La Procura di Pordenone ha iscritto nel registro degli indagati i due automobilisti coinvolti nel drammatico incidente stradale, avvenuto martedì sera nella galleria Bus del Colvera, tra Frisanco e Maniago, nel quale hanno perso la vita due calciatori diciannovenni . Si tratta di A. Z. che guidava la Twingo nella quale viaggiavano i due compagni di squadra, e di L. V., difesa dall’avvocato Fabio Gasparini del foro di Pordenone, che, invece, era al volante di una Volkswagen Tiguan. Entrambi sono accusati di omicidio stradale e di aver causato lesioni personali l’uno all’altro.
Sempre secondo l’accusa, con autonome condotte indipendenti e con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, mentre percorrevano la strada provinciale 26, all’interno della galleria, hanno causato colposamente l’incidente stradale con il conseguente decesso dei due giovani.
Intanto la Procura ha disposto l’autopsia sui corpi. L’incarico è stato affidato all’anatomopatologo Lucio Bomben: l’esame autoptico inizierà lunedì, alle 9, nell’obitorio dell’ospedale civile Santa Maria degli Angeli.
Il decesso dei due giovani, secondo i primi esami medico-legali, sarebbe avvenuto nell’immediato a causa delle gravissime lesioni interne riportate nell’incidente stradale.
Sarà invece un consulente, incaricato dalla Procura, a ricostruire a fine mese l’esatta dinamica del sinistro mortale.
Anche se le loro condizioni fisiche migliorano, il coinvolgimento nella tragedia è un peso enorme che famiglie e professionisti stanno aiutando a portare. Il giovane sopravvissuto è inconsolabile, la conducente della Tiguan è sotto choc e ha ricordi confusi di quanto accaduto: in un lampo il suo viaggio si è trasformato in un incubo. La donna è assistita di fiducia dall’avvocato Fabio Gasparini del foro di Pordenone.
«È una tragedia talmente importante e rilevante – ha spiegato il legale – che è necessario che la procura faccia tutti gli accertamenti necessari».
Telefriuli, 09.08.2025