Botte alla madre, reato più lieve

ZOPPOLA Era accusato di maltrattamenti ed estorsione nei confronti della madre e di falsa autocertificazione per il passaggio di proprietà di un’auto. P.M., 41 anni, di Zoppola, è stato assolto dall’ultima accusa mentre maltrattementi ed estorsione sono stati riqualificati come esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Pertanto l’uomo è stato condannato dal giudice monocratico del tribunale di Pordenone Rodolfo Piccin a un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Paolo Marchi è stato rimesso in libertà.

Va nel paese della madre, in cella 40enne

ZOPPOLA Il giudice gli aveva applicato la misura cautelare del divieto di dimora a Zoppola. Perché in quel paese vive la presunta vittima, sua madre. Lui, però, era stato sorpreso dai carabinieri proprio in quel comune tanto che lo stesso giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare che ieri mattina è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Fiume Veneto. E’ stato trasferito in carcere P. M., 40 anni, negli ultimi due all’estero per lavoro. Deve rispondere di maltrattamenti, percosse e anche estorsione nei confronti della madre che vive appunto a Zoppola.